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Negli ultimi 40 anni, Bernard Schmitt, Professore emerito di economia monetaria all’Università di Friburgo (Svizzera) e all’Università della Borgogna (Francia), ha sviluppato un’analisi dei sistemi dei pagamenti nazionali e internazionali e, insieme ad Alvaro Cencini, Professore emerito di economia monetaria all’Università della Svizzera italiana (Lugano), propone un’innovativa e articolata spiegazione delle cause dei disordini monetari che attualmente li colpiscono.

L’analisi della moneta bancaria proposta dai due autori – e da un nutrito numero di professori e studenti provenienti da diversi paesi – si basa interamente sul principio della contabilità a partita doppia e rappresenta il cardine di un’originale investigazione sulle leggi, logiche e strutturali, sulle quali, da quando sono state create le banche, poggia ogni sistema economico. I sostenitori di quest’analisi innovativa, dimostrando che la moneta è un flusso istantaneo che permette alle banche di effettuare i pagamenti, affermano che disordini economici – quali l’inflazione e la disoccupazione patologica – non sono causati dal comportamento di alcun agente economico. In contrasto con quanto si crede comunemente, essi asseriscono che le crisi finanziarie ed economiche traggano origine dalla mancanza di coerenza tra gli attuali sistemi dei pagamenti (nazionali e internazionali) e le leggi logiche alle quali dovrebbero conformarsi. In particolare, la macroeconomia quantica dimostra che la moneta, il reddito e il capitale (fisso) sono concetti sostanzialmente differenti, le cui relazioni logiche sono individuabili in modo chiaro e definite in maniera rigorosa.

Se i pagamenti non sono effettuati nel rispetto di queste interrelazioni, il disordine monetario che ne consegue contagerà inevitabilmente l’economia “reale”, a prescindere da qualsiasi tipo di decisione venga presa dagli individui o dalle istituzioni.

Finora, l’inflazione, la disoccupazione, le fluttuazioni dei tassi di cambio, le crisi del debito e via dicendo sono state attribuite in prevalenza al comportamento irrazionale o a shock esogeni dovuti alla speculazione o a scelte politiche errate. La maggioranza degli economisti, gli esperti internazionali e i politici ricercano un capro espiatorio e i rimedi in grado di controllarne, limitarne o modificarne il comportamento. I risultati sono evidenti a tutti: una devastante crisi economica e finanziaria sta conducendo le nostre economie verso il baratro. È perciò necessario un nuovo approccio che fornisca sia un’analisi esauriente, sia una soluzione efficace a una situazione chiaramente fuori controllo. La macroeconomia monetaria quantica offre un radicale cambiamento di prospettiva e una soluzione strutturale che permetteranno il passaggio dal disordine all’ordine monetario.

Due riforme vengono proposte: una riguardante il sistema dei pagamenti nazionali o domestici, l’altra concernente il sistema dei pagamenti internazionali. Entrambe sono riforme tecniche che non implicano alcun cambiamento nel comportamento degli agenti economici. Nel rispetto delle attuali regole sociali e legali, gli individui e le istituzioni saranno totalmente liberi di prendere qualsiasi decisione trovino conveniente; l’economia, nel suo insieme, beneficerà dei vantaggi derivanti, per esempio, dalla scomparsa dell’inflazione e della disoccupazione patologica.

Un’altra importante fonte di beneficio sarà la soluzione al problema del debito estero. Correttamente compreso, questo problema è di particolare rilevanza, dal momento in cui è una conseguenza della mancanza di un vero sistema dei pagamenti internazionali. È a causa di un disavanzo monetario generato dal presente non-sistema dei pagamenti internazionali che il debito estero lordo dei paesi ha raggiunto l’attuale ammontare esorbitante. La riforma suggerita dalla nuova analisi di macroeconomia quantica eviterà la formazione di questo disavanzo monetario e, allo stesso tempo, permetterà ai paesi indebitati di trattenere, a loro proprio beneficio, l’ammontare che essi perdono oggigiorno e che equivale all’interesse dovuto sul debito estero. Come mostrato dall’analisi quantica dei pagamenti, metà dell’ammontare del debito estero lordo accumulato da ogni paese ha un’origine patologica. Ciò significa che, per esempio, a un tasso d’interesse medio del 3%, la perdita sofferta nel 2010 da paesi come l’Italia, la Francia e la Gran Bretagna sarebbe stata pari a circa 62, 80 e 147 miliardi di dollari rispettivamente, ammontare del guadagno che avrebbero invece realizzato grazie alla nuova riforma.

Questo sito web fornisce documenti, riferimenti bibliografici e dimostrazioni a supporto dell’analisi di macroeconomia quantica e si prefigge di dimostrare che le crisi economiche e finanziarie sono disturbi patologici ai quali esiste un rimedio e che è possibile far cessare in via definitiva grazie ad adeguate riforme contabili che riflettano la distinzione concettuale e funzionale tra moneta, reddito e capitale. Noi speriamo che esso contribuisca allo sforzo collettivo di migliorare la conoscenza del mondo economico e di promuovere un rinnovato e ordinato processo di crescita economica.

 

Gli autori e i sostenitori accademici dell’analisi di macroeconomia quantica